Caro Buon Dio,

non avertene a male, ma ultimamente ho come l’impressione che alcuni dei Tuoi delegati in terra non Ti stiano rendendo un gran servigio, perché – più che prendersi cura del Tuo gregge – mi pare lo disorientino. O quanto meno disorientano me.

No, no, non sto parlando del Cardinal Bertone e del suo super-attico: su di lui ho molte certezze e nessun dubbio.

Mi riferisco, invece, ad altri Tuoi pastori che, apparentemente, paiono anche dei buoni cristiani, affidabili, sinceramente fedeli, di quelli insomma che ti sentiresti di seguire. Solo che, tutto d’un colpo, se ne escono con delle affermazioni che hanno sul povero gregge lo stesso effetto di una tegola sulla testa. E, allora, tu rimani così, tra lo stordito e l’incredulo, è ti chiedi “Ma sarà mica questa la mia fede, vero?”

Ma andiamo con ordine.

Allora: qualche mese fa Don Mazzi (che pur ha fatto molto di buono) si mette a tuonare contro la Magistratura, dicendo che lui potrebbe anche assolvere il noto Cavaliere, ma non i giudici che l’hanno condannato. Il che stupisce non poco, quanto meno perché, se le cose sono rimaste come ai tempi del mio catechismo, il perdono non si nega a nessuno. Ma, va be’, passi. Magari – penso – il Cavaliere avrà fatto tanta beneficienza alla comunità di Don Mazzi e lui si sente molto riconoscente (anche se sono certa che, se così fosse, lo sapremmo di sicuro perché il Cavaliere lo avrebbe sbandierato ai quattro venti in campagna elettorale. Sì, sto peccando di malignità , hai ragione …).

Poi, una ventina di giorni fa, Padre Amorth e ne esce dicendo che lo yoga e Harry Potter (no, dico: Harry Potter!) sono nientepopodimeno che tentazioni sataniche. E anche qui tenti di incassare il colpo, pensando che sarà deformazione professionale (un po’ come me, che penso sempre che ci sia qualcuno pronto a farmi causa per qualsiasi cosa). In fondo, l’uomo ha combattuto una vita contro il Maligno e, forse, ora pecca di eccessiva prudenza (chissà, magari penserà che sia edificante per i bambini vedere il film ‘L’esorcista’).

Ma, ora, che un buon parroco di montagna affermi categorico che “convivere è peggio che uccidere”, perché l’omicidio è solo un “peccato occasionale”, che può essere cancellato con “un pentimento sincero”, mentre la convivenza no, beh, mi pare vada oltre qualsiasi tentativo di umana comprensione.

Non entro neppure nel merito della questione se la convivenza sia un peccato o no (io penso proprio di no, ma ne parleremo magari un’altra volta).

E non mi soffermo neanche a chiedermi come si concili la posizione di Don Mazzi con quella del parroco novarese, visto che Berlusconi è reduce da due matrimoni e ora convive allegramente con una signorina di cui potrebbe essere il nonno.

Quel che mi chiedo, invece, è come, in base a quale principio etico, morale, religioso e giuridico si possa affermare che l’omicidio è un peccato ‘occasionale’, e, dunque, meno grave e più facilmente assolvibile della convivenza, perché questa (per definizione) si protrae nel tempo.

Forse, il caro parroco non ha considerato che – sarà pur vero che l’omicidio è un atto ‘occasionale’ (e, infatti, dal punto di vista tecnico-giuridico, si definisce ‘reato istantaneo’) – ma è altrettanto drammaticamente vero che le sue conseguenze sono irreversibili. E’ la fine di una vita, per sempre. Senza rimedio e senza ritorno. Almeno su questa terra e per chi resta qui.

E allora affermare che l’amarsi e il vivere insieme senza il ‘sigillo’ di Santa Romana Chiesa è più grave ai Tuoi occhi che uccidere, eliminare, cancellare per sempre una delle Tue creature, ecco, mi pare un autentico e, (questo sì) imperdonabile sfregio alla vita. Uno sfregio a Te che quella vita avevi voluto e creato.

Sai, mi vien da pensare che forse Padre Amorth non ha tutti i torti quando dice che il Maligno si insinua subdolo nelle nostre vite per confonderle, senza farsi riconoscere.

Solo che, secondo me, non si nasconde nell’innocuo Harry Potter (che, Te lo confesso, a me pare un capolavoro), ma si intrufola nelle menti e nelle parole di certi uomini di chiesa, confondendo loro e chi li ascolta. E inducendo tanti uomini di buona volontà a cercare altrove le risposte che cerca.

Sì, lo so che ci ha dato anche tanti bravi Pastori, che si prendono davvero cura di noi. Ne ho conosciuto più d’uno, non li dimenticherò mai ed a loro va tutta la mia gratitudine. Solo volevo dire che, se a volte qualcuno del gregge si smarrisce per la strada, forse qualche attenuante ce l’ha.

Ma, chissà, se ora Padre Amorth mi leggesse, correrebbe difilato a farmi un esorcismo. Per fortuna non corro questo pericolo: non mi risulta che segua il mio blog.

E anche di questo (ma non solo) Ti ringrazio.

Casualmente Raffaella

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