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Sono stata a Medjugorje più di una volta e sono tornata sempre con una rivoluzione nell’anima.

Eppure, paradossalmente, sono d’accordo con il Papa, quando dice che una certa Medjugorje non rappresenta la vera identità cristiana  (questo il link per chi volesse leggere l’intero articolo pubblicato sul Corriere della Sera).

La Madonna e tutto ciò che Ella rappresenta non è un’invenzione di Medjugorje, è una realtà della nostra Fede (per chi vuol crederci), che esisteva prima ed esisterà anche dopo Medjugorje. A prescindere.

E a Medjugorje nulla di nuovo è stato detto, rispetto a quello che già era verità di Fede.

Medjugorje può essere un’occasione per riscoprirla, per riscoprire un sacco di cose, per interrogarsi con spietata sincerità, lasciandosi trasportare da quell’atmosfera particolarissima e difficile da raccontare che lì si respira.

Ma se vai a Medjugorje sperando solo di avere qualche esperienza ‘soprannaturale’ (come alcuni ‘pellegrini’ che insistentemente fotografano il sole nell’assoluta convinzione che si stia muovendo, mentre – lo assicuro – io l’ho sempre visto fermo al suo posto, come una Guardia Svizzera), allora è meglio che tu non parta neppure.

E se torni da lì e pensi solo a leggere il prossimo ‘messaggio’ o la prossima intervista ai veggenti per sapere dei famosi ‘segreti’ e non ti viene voglia, invece, di aprire un po’ di più il Vangelo (e magari provare a metterlo in pratica), se non ti resta attaccata al cuore la voglia di pregare, di abbandonarti, o quanto meno, di continuare a cercare, allora sei stato a Medjugorje invano.

E non hai trovato nulla. Solo un vacuo sensazionalismo, o al più, un’emozione fugace, che nulla hanno a che vedere con la vera Fede.

Perciò, se anche il Papa dovesse decidere e sancire che è tutto un abile falso, poco cambierebbe per me (anzi, per certi aspetti, ne sarei pure sollevata).

Perché quel che ho portato a casa da Medjugorje non sono le parole dei veggenti (il cui incontro, per inciso, è stata – almeno per me – una delle cose meno toccanti di quei pellegrinaggi), ma il senso di una Fede che avevo un po’ smarrito, che lì ho riscoperto, ma che esiste a prescindere.

E così, anche se lì non fosse accaduto nulla di quel che i veggenti raccontano, poco importa.

Vorrà dire che la Divina Provvidenza avrà saputo sfruttare anche l’imbroglio a proprio vantaggio, riuscendo, comunque, a toccare e segnare, in modo indelebile, il cuore di molti. Me compresa.

In fondo, si sa, le vie del Signore sono infinite …

 

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